Lacrime d'agosto si piegano nel tempo e piatti di rancore si riempiono di nulla sola, al davanzale echeggia una luce di languide montagne che giungono al sentiero. ma nulla dell'eccesso si strugge a tanto orrore...
La tana del vento rimira il suo passato tra steli di rabbia che tangono il partito. Le tube di asfalto su rovi di pane rilanciano al fuoco le valli di siero. I conati di luce dal flebile muro si stirano intorno alla fulva spolletta. E la sordida luna si infrange sul riccio...