Abbattimento di voci che comunicano il nero, con lunghi vuoti a parare l'insolvibile. Un cane che ruba pezzetti di nulla, in spazi di vuoto che svuotano l'anima. Perchè proprio tu?
Speranza che di torta espelli il grande inchino, corrodi l'evidente col madido appiglio paventa d'un gran rigo l'austera anomalia... Rifletti! L'epurato vuoto della roccia, che col suo fetido epigramma pur si lima, ancora si rannicchia nello specchio, del limpido malore alessandrino. Beve la corazza impazzita...