Rughe di rabbia si spandono in corsa, sull'ali di fretta di nero fulgore, miete la vacca l'erbaccia di strada, fin quando il colore richiede il cammino. Selvatiche greggi.
Piccoli passi che rompono il sole, gettando scompiglio nell'animo caldo. Getti di rabbia per suoni leggeri, che vagano e rompono in modo spavaldo. Biscotti scompaiono senza speranza, e l'indole giovane piu non si piega. Altre culture fan rotta di collo, sul vecchio e sul nuovo fulgente blasone.
La tana del vento rimira il suo passato tra steli di rabbia che tangono il partito. Le tube di asfalto su rovi di pane rilanciano al fuoco le valli di siero. I conati di luce dal flebile muro si stirano intorno alla fulva spolletta. E la sordida luna si infrange sul riccio...