Abbattimento di voci che comunicano il nero, con lunghi vuoti a parare l'insolvibile. Un cane che ruba pezzetti di nulla, in spazi di vuoto che svuotano l'anima. Perchè proprio tu?
Effigi di nulla si parano al proggetto, con dubbi d'incombenze che spezzano il respiro. Su colli di speranze s'infila un sospiro, che punta il disegno all'ala d'un problema. Voglio solitudine d'intenti...
Febbrili mancanze di vecchie bugie, scandite da menti che invocano gola. Di vuoti e carenze s'uccide il pensiero, che scivola libero in bianche speranze. Non chiedo maggiore, ma il nulla mi svuota...