Effigi di nulla si parano al proggetto, con dubbi d'incombenze che spezzano il respiro. Su colli di speranze s'infila un sospiro, che punta il disegno all'ala d'un problema. Voglio solitudine d'intenti...
Febbrili mancanze di vecchie bugie, scandite da menti che invocano gola. Di vuoti e carenze s'uccide il pensiero, che scivola libero in bianche speranze. Non chiedo maggiore, ma il nulla mi svuota...
Statue di nulla s'appigliano al vacuo, flussi di ore disegnano un coro. La mente s'adula nel piccolo ardore, e buche di pali annunciano vita. Sogni e speranze che sanno di burro...