Cristallo di speranza che folgora il cammino con luci di risorse ponenti sul cuscino La secca del cantiere si pone nel carretto e lungo il pantalone si pone il rimirar Mi tingo di desio
Stelle di mezz'ora infiammano la serra, e riti di montagna annunciano il mattino. La flemma di un felceto ristagna nella notte che piena di desio fa versi di dolore. Quand'è la triste sagra? Dov'è il grande untore? Son questi i ruggiti del dolce rimirare? Mi svolgo all'orizzonte...
Lacrime d'agosto si piegano nel tempo e piatti di rancore si riempiono di nulla sola, al davanzale echeggia una luce di languide montagne che giungono al sentiero. ma nulla dell'eccesso si strugge a tanto orrore...
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